
In passato, per poter smaltire un televisore occorreva pagare. L'abbandono di computer ed altri apparecchi ai margini della strada era la diretta conseguenza di questa politica. Con il patrocinio di SWICO, all'inizio degli anni '90, fu formata una commissione costituita da sei grandi importatori di fotocopiatrici ed apparecchi IT, dai rappresentanti dell'allora Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) e della Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS). La soluzione proposta da questa commissione fu l'istituzione della tassa di riciclaggio anticipata (TRA) e lo sviluppo del sistema SWICO Recycling per il ritiro gratuito degli apparecchi elettrici ed elettronici.
Ciò che ebbe inizio con sei collaboratori, è cresciuto nel tempo in termini di dimensioni, copertura di mercato e professionalità. Il sistema di ripresa di SWICO Recycling include ad oggi l'intera Svizzera ed il Principato del Liechtenstein. Produttori ed importatori* del settore, con sede in Svizzera e all'estero, hanno firmato la convenzione di SWICO Recycling per cui lo smaltimento ecocompatibile di apparecchi elettrici ed elettronici dismessi prosegue il suo cammino di successo. *(640 firmatari della convenzione)
Dalla professionalizzazione del riciclaggio di apparecchi elettrici ed elettronici è nata una nuova figura professionale: quella del riciclatore. In impianti di frazionamento, il settore occupa inoltre circa 1000 persone socialmente svantaggiate o diversamente abili (persone ad esempio incluse in progetti di reinserimento nella vita professionale, officine di diversamente abili, ecc.).
In Svizzera, circa 100 giovani stanno frequentando corsi di formazione triennali per riciclatori.
| Merkblatt Swico Recycling (PDF, 51 KB) |